Per avere un campione significativo e affidabile, cioè che rappresenti con sufficiente oggettività le caratteristiche del nostro terreno, dobbiamo effettuare una serie di prelievi di terra, quanto più grande possibile, utilizzando il metodo descritto qui di seguito. Dobbiamo tener presente che le condizioni di un punto particolare non sono mai identiche a quelle dell’intero campo e sono invece spesso assai diverse.
E’ sufficiente una palata di letame in più o in meno in un determinato punto o un modesto ristagno d’acqua o un qualsiasi altro piccolo incidente per alterare le condizioni locali. Per questa ragione è consigliabile raccogliere piccole quantità di terra in almeno 25-30 punti per ettaro e in proporzione per appezzamenti maggiori o minori. Tutti questi “prelievi” vanno poi mescolati insieme, lasciati asciugare e spediti al laboratorio.